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Nei cinema dal 5 giugno 2009
Thursday, June 4, 2009L'amore nascosto è un film con Isabelle Huppert e Olivier Gourmet, e uno dice ah, un bel film belga come piacciono a noi spettatori sessantenni dell'Odeon di Bologna e/o dell'Anteo di Milano, e invece nah, il film è sì una coproduzione italobelgalussemburga ma è diretto da Alessandro Capone - e chi è costui, diranno i miei piccoli amici! - si tratta di un regista romano, sicuramente un bravo
guaglione per carità, con alle spalle gioielli come la serie Extralarge con Bud Spencer, tot episodi di Orgoglio, tot episodi di Distretto di polizia. Non vorrei mancare di rispetto, ma porca puttana. Il film è già bello vecchiotto, è stato presentato a Toronto due anni fa con l'impresentabile titolo Madre e ossa, poi è rimasto lì a far polvere, poi ha cambiato titolo (sai mai che qualcuno se ne
ricordi, lì poi sono cazzi da pelare), una spruzzata d'amore, e tah-dah! Bene. Ci avete provato.
Ca$h è inanzitutto un film il cui titolo è difficilissimo da scrivere se non sei bravo con il copia e incolla, e solo in un secondo momento è un film francese già bello vecchiotto su un elegante affascinante romantico imbroglione con Jean Reno e Valeria Golino, che viene venduto appunto per la presenza di quest'ultima. Insomma, il tipo di film che proiettano in volo, e quando accade speri che
l'aereo cada e non se ne parli più.
Garage è un film già bello vecchiotto, pure lui: era a Cannes due anni secchi fa, e - udite udite - ha vinto il festival di Torino nel 2007. Uah. Oh, finalmente qualcosa di cui parlare. Garage è un film irlandese, è l'opera seconda di Leonard Abrahamson (la prima non l'avete vista), ha avuto 11 nomination e 4 premi agli Irish Film and Television Awards, il trailer è invitante, e poi insomma, ha vinto Torino, cosa volete di più?
Morning Light è un documentario sulla vela, santa merda.
Terminator Salvation è il quarto film della saga di Terminator, l'ho già visto e ne ho già scritto. Non ho bisogno di ripetermi: il riassunto del post è CLANG CLANG. E per quanto mi riguarda, il film è promosso. Il pensatore è messo lì perché il film potrebbe
tranquillamente farvi schifo, e io vi capirò, ma sotto sotto penserò che siete dei tristoni passatisti scassaminchia gne gne gne.
Visions è l'ultimo film di questa noiosissima settimana della strafava, e iddio lo abbia in gloria per questo. Stranamente, a parte CLANG CLANG ovviamente, è l'unico film del 2009 in uscita questa settimana. Il che la dice lunga sull'andazzo stagionale - anche perché si è capito che i film di Cannes, quelli che ce frega, ce li possiamo scordare fino all'autunno. La sorpresa più grande, anche per
il sottoscritto, è che si tratta di un film italiano, ma che dico, un horror italiano, ma che dico, un horror italiano recitato in inglese e doppiato con la parapsicologia i cazzo di ragnoni e un serial killer che si chiama SPIDER scritto da uno sceneggiatore di Panariello. True story. Diretto dall'esordiente Luigi Cecinelli - se ti stai googlando, Ggiggi, siamo tra amici, si fa per scherzà, ma
che davéro - Visions dal trailer (un capolavoro a sé stante grazie al quale il film vince sia il premio settimanale per il film italiano da deridere che il Premio Maccio Capatonda) sembra un film che potrebbe uscire, pure nel 2009, direttamente in videocassetta. Non in DVD: in VHS. Ma non
quelle piccine, quelle più alte, con il bordo grosso - per certi film era l'unico modo di differenziarsi nelle videoteche, avere la custodia più grossa degli altri. Ecco, Visions ha la custodia grossa, i cazzo di ragnoni nel retro della copertina, ma dentro la confezione mi sembra un po' una cacata. Magari mi sbaglio. Viva il cinema italiano.

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Original article from http://prejudice.splinder.com/post/20691758/Nei+cinema+dal+5+giugno+2009