page-1360 - RSS http://feedraider.com/rss-feed/w14li/ I vantaggi di chi lavora nell'Information Technology http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/TJ8O-7-coYA/i-vantaggi-di-chi-lavora-nellinformation-technology Okay, venerdì era pur sempre venerdì, e leggere il post di Gianluca sui pericoli nascosti per chi lavora nell’Information Technology avrà fatto comunque sorridere più che deprimere gli appartenenti a questa categoria. Dato che però oggi è lunedì, sento che una sua lettura potrebbe causare scene di pianto isterico, per cui essendo anch’io un addetto ai lavori nel campo dell’IT sento il dovere morale di tirare su tutti voi.

Dopo i pericoli andiamo dunque a scoprire i vantaggi per chi come noi lavora 8 ore al giorno alle prese con righe di codice, documentazioni varie, database, server e compagnia bella. Il primo vantaggio? Con l’avvicinarsi della stagione calda indubbiamente la possibilità di andare a lavorare in maglietta o in camicia senza che nessuno ci riprenda per il nostro abbigliamento: giacca e cravatta sono solo casi eccezionali lasciati a matrimoni e prime comunioni, dove dopotutto vestirci da fighi una volta ogni tanto non ci dispiace nemmeno.

Soldi risparmiati. La conoscenza dei computer e della tecnologia in generale ci permette di risolvere gran parte dei problemi casalinghi comuni, senza che ci sia bisogno di andare a farsi spillare decine di euro per installare un antivirus o formattare un hard disk. E non c’è nemmeno bisogno di andare a rompere le scatole al “cuggino che conosce i computer”.

Eroe di giornata. Il cambio di una riga di codice può risolvere problemi apparentemente insormontabili per gli altri reparti dell’azienda: i caffè offerti si sprecano e se siamo fortunati chi ci ha contattato è anche un’avvenente presenza femminile che si prodiga in complimenti e ringraziamenti.

Libertà. Va bene, la maggior parte di noi non ha colleghe e in molti casi di certo non si tratta di avere Miss Italia come vicina di scrivania, ma guardate il lato positivo che unito al punto uno può creare effetti devastanti: se un giorno arrivate un po’ trasandati con barba lunga e ascella non proprio freschissima non avrete nulla di cui vergognarvi, perché dopotutto come diceva Ravanelli/Gioele Dix l’omo adda puzzà!

Mi verrebbero ancora altri “grandissimi” vantaggi nel lavorare nell’IT, ma a questo punto lascio a voi la palla. Cosa vi fa amare il vostro lavoro? Potete anche rispondere seriamente!

Foto | Flickr


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Mon, 22 Mar 2010 08:34:23 GMT
Mozilla importa i contatti nel browser con Contacts http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/NFq2txlCWj8/mozilla-importa-i-contatti-nel-browser-con-contacts Negli ultimi giorni Mozilla ha alimentato il “buzz” su Contacts, un’estensione sperimentale per Firefox che promette di avere tutti i contatti e-mail in un solo colpo d’occhio sul browser: l’idea in sé è egregia, ma allo stato attuale l’add-on è pressoché inutilizzabile. I motivi sono diversi e dopo averlo provato devo ammettere che l’entusiasmo iniziale è parzialmente scemato.

Nonostante si debba tenere conto della fase assolutamente embrionale di sviluppo il primo problema che ho riscontrato riguarda l’impossibilità di cancellare selettivamente i contatti importati: è possibile invece rimuovere l’intero database, ma non si può neppure modificare manualmente il profilo di un individuo. In realtà non è neanche possibile controllare agilmente l’importazione.

L’estensione si basa principalmente sulle password salvate nei singoli profili per Firefox (ammesso che si faccia uso di più profili per installazione) e ciò rende piuttosto critico l’aspetto riguardante la privacy: chiunque potrebbe avere accesso alla vostra rubrica. Indubbiamente ci sono ampi margini di miglioramento e non resta che attendere l’uscita di aggiornamenti rilevanti.

Mozilla Contacts


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Mon, 22 Mar 2010 08:00:55 GMT
Glide OS 4.0: un web OS completo e multi-piattaforma http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/G32hxvhJ67M/glide-os-40-un-web-os-completo-e-multi-piattaforma

Un paio d’anni fa su queste stesse pagine avevamo già introdotto Glide, definito all’epoca come “virtual desktop”: nel frattempo il progetto è cresciuto ed è giunto alla versione 4.0 che è molto più matura della prima release di Glide OS. Ora il servizio è proposto in due soluzioni e quella free ha aumentato lo spazio da 5Gb a 30Gb fino a 6 utenti per account.

Benché le caratteristiche siano più che allettanti, le applicazioni proposte coprano tutte le esigenze basilari e sia pure possibile ottenere un account e-mail gratuito… non è tutto oro quello che luccica: troppo spesso per avviare un programma è richiesta l’apertura di una nuova finestra e l’interfaccia in generale è piuttosto scomoda.

Sicuramente l’aspetto più intrigante è la possibilità di sincronizzare il proprio account su pressoché qualunque modello di smartphone esistente e sui principali sistemi operativi per il desktop: Glide OS 4.0 è compatibile con Linux, OS X e Windows (ora addirittura con OpenSolaris). A patto d’impiegare del tempo per abituarsi al layout è una scelta interessante.

Glide OS 4.0


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Sun, 21 Mar 2010 08:00:19 GMT
My Mom's on Facebook http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/hX7ibeO_Z4A/my-moms-on-facebook

Una delle hit del momento su YouTube è la canzone My Mom’s on Facebook, parodia rockettara del rapporto genitore-figlio sul social network realizzata dai Back of the Class, gruppo comico di Los Angeles.

Inserito sulla piattaforma martedì scorso, in soli quattro giorni il divertente video è riuscito a superare abbondantemente la soglia delle 400.000 visite diventando così uno dei nuovi tormentoni su YouTube. Non sono riuscito a ritrovare il testo da nessuna parte, quindi è d’obbligo prestare attenzione con l’orecchio.

Edit: il testo dopo la pausa, grazie a thelostone.

You used to be a special place
for all my college friends.
A sanctuary in cyberspace,
but every love story ends.
(Facebooooook…..)
Why’d you have to go and lose
your exclusivity?
Now all my nightmares have come true…
my mom just friended me!

Since she joined she spends all her time
checking my news feed.
My interests are no longer
bubble butts and sticky weed.
She whacked my ass on Mafia Wars
and Flixtered “You’ve Got Mail.”
She washed the colors with the whites
and posted “laundry fail” (’cause now)…

CHORUS
My mom’s on Facebook.
She found a new way to nag me.
My mom’s on Facebook.
Comments whenever friends tag me.
My mom’s on Facebook.
She only got it to stalk me.
My mom’s on Facebook.
My childhood photos cock-block me.

My wall is not for e-mail, mom,
you’ll never get it right.
And gifting me some sexy lips
don’t mean a kiss goodnight.
She keeps on adding all my friends,
they just think she’s a joke…
except for Steve who says that she’s
a mom he’d like to poke. (She’s a M.I.L.P.!)

Mama read my 25 Things
and each and every note.
Now she knows I lost a bet
and had to wax my scrote.
Suggests new pages every day
from “hugs” to “Will and Grace.”
It’s getting to the point I’ll have to
switch back to MySpace. (But not really!)

Wrote in my status,
“boss is keeping me at work.”
Mom responded, “now I see
why you told me he’s a jerk.”
My boss saw it and fired me
and mom’s the reason why.
Now I’m starving and I’m lonely
and I’m probably gonna die… (because)

CHORUS
My mom’s on Facebook.
Now I’ve gotta watch every word.
My mom’s on Facebook.
Oooh, goddamn you, Mark Zuckerburg.
My mom’s on Facebook.
Posted a public reminder…
My mom’s on Facebook.
…that I came out her vagina!

My mom’s on Facebook.
Invited me to my cousin’s communion.
My mom’s on Facebook.
It’s like a family reunion.
My mom’s on Facebook.
I’m trying not to be bitter…
My mom’s on Facebook.
…but she just found me on Twitter!

My mom, your mom, his mom, Steve’s mom… all moms!
They’re all on Facebook.


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Sun, 21 Mar 2010 00:02:14 GMT
Windows 7: dettagli sul Service Pack 1 http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/ymY4sYRfu4s/windows-7-dettagli-sul-service-pack-1 Il Service Pack 1 di Windows 7 conterrà solo aggiornamenti minori, oltre a quelli rilasciati nel corso degli ultimi mesi attraverso Windows Update, piattaforma dove Microsoft rilascia periodicamente le patch per i propri sistemi operativi.

A informarci della novità è lo stesso Windows Team Blog, dove vengono anticipate anche l’update del client di Desktop Remoto per sfruttare la tecnologia RemoteFX introdotta lato server con il SP1 di Windows Server 2008 R2.

Niente per cui valga la pena aspettare per aggiornare il proprio sistema operativo sia a casa che in azienda quindi, come del resto nello stesso post viene indicato. Per chi invece volesse ancora sapere quando il SP1 di Windows 7 verrà rilasciato, non vengono ancora fornite informazioni sull’argomento.

Via | Intowindows.com


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Sat, 20 Mar 2010 11:48:42 GMT
Social Media Tour 2010, da Firenze a Roma passando per Milano http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/X9nfYPBD9lg/social-media-tour-2010-da-firenze-a-roma-passando-per-milano

Sono già passati due anni dall’Internet Tour di Codice Internet, che partendo da Milano ha toccato varie città della Penisola per divulgare l’uso della rete a curiosi, istituzioni e studenti: presentato da Marco Montemagno è stato anche l’occasione perché importanti professionisti dell’IT si incontrassero e cominciassero a collaborare.

Col passare del tempo Codice Internet – e le iniziative a esso correlate – aveva perso un po’ del suo smalto, anche per la defezione di blogger influenti che avevano perso fiducia nel progetto: ammetto che anch’io sono mesi che non vi partecipo, nel mio piccolo. Forse anche per questo è nato Social Media Tour — già forte dell’esperienza maturata.

Questa volta la tappa di partenza sarà Firenze, per cui è già possibile registrarsi gratuitamente: le altre due città in cui è previsto il tour 2010 sono Milano e Roma. Montemagno ha rasato i capelli, ma saprà indubbiamente coinvolgere ancora una volta il pubblico: il Social Media Tour è organizzato da Augmendy, creata ad hoc per l’evangelizzazione del web 2.0.

Via | Nicola Mattina


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Sat, 20 Mar 2010 10:00:12 GMT
Digimi: molto più che avatar 3D online http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/bTFdj2vIjNQ/digimi-molto-piu-che-avatar-3d-online Di primo acchito Digimi può sembrare il “solito” servizio per la creazione di avatar da usare online – un po’ come il tool per Avatar (intendendo con esso il film) e i Na’vi – ma navigando attraverso le sue funzioni si scopre molto di più. Ad esempio registrandosi è possibile scaricare gratis Super Avatar Studio con un seriale che attiva tutte le feature della versione beta per Windows e OS X.

Di per sé l’applicazione (che utilizza Adobe Flash ed è oggettivamente piuttosto pesante) consente di creare un avatar 3D in due modalità differenti: si può scegliere di generare un personaggio completo o, soltanto un volto. L’avatar è esportabile e i cambiamenti effettuati si possono salvare nel proprio profilo — la registrazione gratuita richiede pochi secondi e un indirizzo e-mail valido.

Navigando attraverso le sezioni della piattaforma si possono generare calendari, cartoline e altre amenità come immagini per l’anteprima oppure il download di contenuti dal proprio blog/sito: alcune sono particolarmente ridicole, come il papà amante della birra. Se ciò non bastasse esistono delle API per gli sviluppatori di videogame che possono sfruttare gli avatar creati nei propri giochi.

Via | Maestro Alberto


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Sat, 20 Mar 2010 08:00:16 GMT
Google Reader Mobile si arricchisce di funzioni della versione desktop http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/wNG1nsoeBpY/google-reader-mobile-si-arricchisce-di-funzioni-della-versione-desktop

Solo i più attenti fra gli utenti di Google Reader avranno notato alcune novità nell’interfaccia mobile del lettore di feed web based di Google, che sono state annunciate sul blog ufficiale del servizio.

Una riguarda il nuovo “magic ranking“: invece di essere ordinabili cronologicamente (dal più recente al meno recente, o viceversa) adesso i vostri feed possono essere mostrati secondo un ordine “magico”: solo “il meglio”, scelto in base ai vostri gusti e alle vostre stelle e condivisioni passate. Per chi ha moltissimi feed è un toccasana davvero. La funzione riproduce il sistema già introdotto nella versione desktop di Reader, qualche tempo fa.

Questo, considerata la scarsezza di tempo che avete a disposizione quando consultate Reader dallo smartphone, e la durata delle relative batterie, migliorerà di un bel po’ la vostra esperienza di lettura on-the-go. Anche la funzione di ricerca fra i feed è stata finalmente implementata nella versione mobile di Reader, e pure in questo caso l’indirizzo degli sviluppatori è quello di farvi perdere il meno tempo possibile. Strano che delle possibilità del genere (soprattutto la ricerca) ci abbiano messo così tanto ad apparire nella versione mobile della web application.


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Fri, 19 Mar 2010 12:30:38 GMT
I pericoli nascosti di chi lavora nell'Information Technology http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/2bYUUu8xMnc/i-pericoli-nascosti-di-chi-lavora-nellinformation-technology

So che molti tra i nostri lettori lavorano nel settore Information Technology. Un simpatico post del blog di Debugreality fa un elenco dei pericoli nascosti di queste professioni. Diciamo subito una cosa, lavorare negli IT di solito è divertente. Nella maggior parte dei casi vedi cose che gli altri impiegati non possono vedere, puoi vestirti come ti pare (e la cosa non è indifferente nel caso di multinazionali, banche o assicurazioni che obbligano al “cappio” della cravatta) e se ai piani alti hanno un po’ di cervello, puoi cercare di renderti utile proponendo innovazioni tecnologiche di primo livello. Vediamo invece alcuni lati negativi, spesso sconosciuti ai colleghi degli altri reparti dell’azienda.

Esaurimento mentale. Per l’intensa natura dei lavori nell’IT, è necessario essere sempre concentrati per evitare quegli errori che possono impattare su mezza azienda. Nello stesso tempo bisogna essere aperti a tutte le novità del settore, che come sapete non sono poche. Se non siete dei passacarte, e volete fare bene il vostro lavoro, è possibile che alla fine del vostro orario di lavoro sarete KO. La cosa è deleteria quando si ripete tutti i giorni. Il consiglio è di non lavorare costantemente “overoclockati”, se potete.

Pessima salute. L’uomo non è fatto per stare seduto tutto il giorno davanti ad un monitor, ma neanche per entrare/uscire dalla sala macchine con lo sbalzo di temperatura che tutti in estate conosciamo bene. Ma non finisce qui. Chi lavora in IT spesso è costretto ad orari che variano a seconda dei problemi, con il risultato che si mangia e si beve quello che si trova, siano le 11 di sera o le 3 di notte. Per tenervi un po’ su di tono, evitate di consumare la pausa pranzo davanti al monitor e di bere troppo caffè delle macchinette: se riuscite fatevi un passeggiata, anche se si tratta di girovagare in mezzo al parcheggio aziendale.

Il computer non è il vostro migliore amico. Questo è spesso sottovalutato: quante ore di vita sociale vi toglie il pc? Non sarebbe meglio uscire e andare a prendere un bell’aperitivo con quelli del commerciale piuttosto che continuare a chattare via Skype con i colleghi delle altre sedi? “Spegnete” i soliti contatti e cercate di uscire con persone che non si occupano di IT ne a livello professionale ne a livello amatoriale, vi farà bene.

Stress. Qui sfondiamo una porta aperta. C’è lo stress di chi dai piani alti vi chiede vi fare qualsiasi cosa senza darvi i mezzi, c’è lo stress derivato da dover prendere ordini da chi confonde l’XML con l’XLS, e quello di dover passare il tempo a tappar buchi semplicemente per la negligenza e l’inettitudine altrui. E lo stress continua anche dopo l’orario lavorativo, con schiere di famigliari, amici, e amici di amici che vi telefonano o peggio bussano direttamente alla vostra porta, perchè il loro computer è andato in “tilt”. E non importa che voi siete il Dio dei mainframe, perchè per loro siete semplicemente quello che “lavora nei computer”.

Mi fermo qui, ma penso che qualcuno di voi si sia riconosciuto almeno in una di queste situazioni. Per una volta, se volete, usate i commenti per un sano sfogo collettivo nei confronti di chi non ci apprezza e di chi proprio non arriva a capire quanto sia importante il lavoro dell’Information Technology.

Foto | Flickr


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Fri, 19 Mar 2010 11:27:35 GMT
Yahoo! lancia Share My Info, una sorta di Plaxo 8 anni dopo http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/pd2hxxTu7J0/yahoo-lancia-share-my-info-una-sorta-di-plaxo-8-anni-dopo

Un anno fa Yahoo! annunciò l’assunzione del CTO di Plaxo Joseph Smarr . Dopodiché, si era anche paventato che Google fosse in procinto di acquistare la stessa Plaxo. Non se n’è fatto più niente.

Oggi, frutto certo di quell’assunzione di un anno fa, Yahoo! tenta di eguagliare e superare Plaxo con un servizio chiamato Share My Info (dal nome decisamente troppo lungo e poco accattivante, di questi tempi di creatività in merito)

L’idea è sempre la stessa: una rubrica indirizzi dinamica e sociale, possibilmente che si aggiorni da sola, ovvero che si aggiorni tramite la mano dei contatti stessi. E, sempre possibilmente, anche meno simile allo spam di Plaxo stessa che, in quanto a noie e mail non sollecitate, non era seconda quasi neanche a Badoo, in certi momenti della sua onorata carriera. Ma la vera domanda è: in questi anni di Facebook e Linkedin, per un verso e per un altro (tempo molto libero e professione), avevano davvero bisogno di un altro, seppur “tecnico” social network in cui inserire i nostri dati personali?

A Share My Info, comunque, si accede direttamente dai propri contatti Yahoo!, cliccando sull’apposito link nel menù Popolar Tools. Comincerete così a condividere con le vostre “connections” (ogni social vuole un nome diverso per definire i contatti) il vostro indirizzo, il vostro numero di telefono e così via.


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Fri, 19 Mar 2010 10:57:49 GMT
Il gioco del venerdì: Monster Truck Destroyer http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/dOiI-oQT-Rs/il-gioco-del-venerdi-monster-truck-destroyer

Thank God It’s Friday direbbe qualcuno, e che friday sarebbe senza il gioco del venerdì? L’importante è arrivare al weekend e non ci cambierebbe quasi nulla dirà qualcuno, ma volete mettere la possibilità di ingannare le ultime ore di lavoro della settimana col giochillo di turno trovato su Downloadblog?

Il gioco che segnaliamo questa settimana è Monster Truck Destroyer, utile per chi vorrebbe distruggere tutto tra meeting e appuntamenti vari ma non può. Si tratta di fare quanti più punti possibili con uno dei classici bestioni come quello che vedete nell’immagine, facendo scoppiare bombe e riducendo in poltiglia tutto quanto ci si piazzi davanti.

Andando avanti col gioco, oltre a incontrare un livello di difficoltà più elevato è possibile anche sbloccare nuovi mezzi da usare per la propria smania di distruzione, salvando anche il punteggio a patto di aver creato un account su Shockwave.

Via | Makeuseof.com


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Fri, 19 Mar 2010 09:00:53 GMT
YouTube accusa Viacom di inserire video di nascosto per poi fare causa http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/BPE8qv1yn44/youtube-accusa-viacom-si-inserire-video-di-nascosto-per-poi-fare-causa Qualcuno probabilmente ricorderà quando qualche tempo fa parlavamo della causa in corso tra Viacom e YouTube per la presenza di video protetti da copyright sulla piattaforma di video-sharing, non graditi come da copione dall’azienda di New York. Già qualche tempo fa, tra i vari aggiornamenti si parlava anche di come circa metà dei filmati fossero in realtà stati inseriti dalla stessa Viacom.

Nelle ultime ore, alcuni documenti della causa sono stati resi pubblici, rendendo così nota la linea difensiva di YouTube che non solo accusa Viacom di reclamare su video di cui essa stessa ha fatto l’upload, ma di averlo fatto di proposito e di nascosto proprio per ingigantire la causa.

A rincarare la dose ci si è messo anche Zahavah Levine di YouTube dalle pagine del blog ufficiale, da cui provengono le seguenti parole:

“Per anni, Viacom ha continuamente e segretamente fatto l’upload dei propri contenuti su Youtube, mentre pubblicamente si lamentava della loro presenza. Ha assunto non meno di 18 diverse agenzie di marketing per inserire contenuti sul sito. Ha deliberatamente “malmenato” i video per sembrare rubati. Ha aperto account YouTube usando indirizzi email fasulli. Ha addirittura mandato impiegati alla Kinko per inserire video da computer che non potevano essere associati a Viacom. E per promuovere i suoi stessi video, Viacom ha continuamente lasciato video inseriti da utenti normali.

Gli sforzi di Viacom nello sviare il proprio uso promozionale su YouTube ha funzionato così bene che i suoi stessi impiegati non hanno potuto tenere traccia di tutto ciò che è stato postato o lasciato sul sito. Come risultato, in innumerevoli occasioni Viacom ha chiesto di rimuovere clip inseriti da essa stessa, per poi tornare con aria imbarazzata a chiedere il loro reinserimento. Infatti, alcuni dei video sui quali Viacom ci fa causa sono video inseriti da Viacom stessa”

Dunque alla fine mentre gli avvocati di Viacom facevano causa a YouTube, il reparto marketing inseriva altri filmati sui quali poi gli stessi avvocati si appellavano. Almeno stando alla difesa messa su da YouTube.


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Fri, 19 Mar 2010 00:01:17 GMT
StickyBits, il social network basato sui codici a barre dei prodotti http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/FayWf6iougI/stickybits-il-social-netowork-basato-sui-codici-a-barre-dei-prodotti

StickyBits è un’interessante startup newyorkese che si occupa di mettere in relazione persone, computer, smartphone e codici a barre.

Mentre fate la spesa o siete in libreria, vedete un oggetto che vi interessa o che non vi piace affatto: attraverso un’apposita app sviluppata dal team di StickyBits per due grandi piattaforme mobili (solo iPhone e Android, per ora) potete creare un file condivisibile con tutti gli altri utenti del servizio, in cui andrete ad inserire testi, foto, video, con le vostre osservazioni e le vostre critiche.

Gli utilizzi sono pressoché infiniti. Potete scrivere una ricetta usando un tipo di passata di pomodoro in particolare o essere notificati, ancora in negozio, la recensione che stroncherà il disco che avreste comprato, se non foste stati avvertiti in tempo del fatto che è quanto di più lontano dai vostri gusti. Un’intera “wiki” di consigli su come usare al meglio il servizio è già disponibile qui.


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Thu, 18 Mar 2010 17:31:39 GMT
Goo.gl è il più veloce Short URL Service http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/jLeuhavWW20/googl-e-il-piu-veloce-short-url-service

Goo.gl è il più veloce Short URL Service secondo le analisi di Watchmouse.com, riportate da molti blog nelle ultime ore. Il test ha riguardato 14 servizi di Short URL, monitorati nell’arco di un mese. Al secondo posto Youtu.be mentre al terzo Twt.tl, peggiore di tutti Fb.me, fornito da Facebook. C’è da notare che i primi tre classificati goo.gl, youtu.be e twt.tl, non sono disponibili direttamente agli utenti.

Come molti hanno notato, l’utilizzo dei servizi di Short URL rallenta la navigazione, per ovvie ragioni. Dall’altro lato spesso c’è comunque la reale necessità di accorciare gli indirizzi delle pagine. C’è inoltre da dire che alcun servizi offrono qualcosa in più che il semplice reindirizzamento: c’è chi offre statistiche riguardanti il link creato mentre altri permettono l’invio automatico su Twitter o Facebook.

Qualcuno afferma che un servizio basta e avanza. Sarà sicuramente così, ma è anche vero che la concorrenza genera innovazioni e servizi migliori.

Short URL Service


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Thu, 18 Mar 2010 16:00:39 GMT
Microsoft include le costellazioni in Spatial Search. Deja vu? http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/BeFqkLkdr9o/microsoft-include-le-costellazioni-in-spatial-search-deja-vu

Proseguono le innovazioni e le timide migliorie per Bing, il motore di ricerca Microsoft, nonché uno dei prodotti più sottovalutati nel suo genere (e, probabilmente, a ragione). Questa volta gli sviluppatori Microsoft tentano la strada della chicca, al di là delle funzionalità classiche che si chiedono a un buon motore di ricerca.

Bing Maps (fin’ora timidissimo concorrente del ben più famoso e onnipresente Google Maps) ha lanciato una variante per la sua Spatial Search, che include la posizione delle costellazioni fra quello che può mostrarvi delle città del mondo. Per ora disponibile, in via sperimentale, solo per Seattle, San Francisco e Vancouver. Il tutto, naturalmente, gira su Silverlight.

Interessante? Forse, peccato solo che la cosa arrivi anni dopo Google Sky, con un grosso numero di limitazioni e con l’obbligo di installare, appunto Microsoft Silverlight. Oltre all’incompatibilità con diversi browser. Ecco come non si sviluppa una chicca.


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Thu, 18 Mar 2010 15:00:10 GMT
Il Governo cinese avverte Google: se smetterà di filtrare le ricerche, ne pagherà le conseguenze http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/yhowLrNWKLs/il-governo-cinese-avverte-google-se-smettera-di-filtrare-le-ricerche-ne-paghera-le-conseguenze

Il battagliare continuo fra il Governo cinese e Google è ormai ai ferri corti, lo si sapeva già da tempo. L’attacco informatico nei confronti dell’azienda di Mountain View, però, potrebbe essere solo la punta dell’iceberg più “diretta” di una serie di conseguenze che Google potrebbe pagare se non rispetterà le leggi valide sul suolo cinese.

“Noi supportiamo l’espansione di Google nel nostro mercato, ma se violasse le leggi cinesi non sarebbe amichevole e sarebbe irresponsabile e dovrà risponderne delle conseguenze”.

Sono parole di Li Yizhong, ministro cinese dell’Industria e della Tecnologia. Il Governo cinese fa filtrare dai motori di ricerca tutto il contenuto che non ritiene adatto alla popolazione che amministra: pornografia, violenza, ma anche contenuti politici di varia natura. Le parole del vice-presidente di Google Nicole Wong, però, non lasciano presagire nulla di buono:

“Google è ferma nella sua decisione di smettere di censurare i suoi risultati in Cina. Anche a costo di dover chiudere il nostro dominio google.cn e di lasciare il paese, siamo pronti ad andare avanti”.

Sono parole molto pesanti, soprattutto considerato che sono state pronunciate davanti alla Commissione Affari Esteri del Parlamento americano, durante un dibattito su “come la tecnologia può aiutare gli attivisti per la democrazia sparsi nel mondo”. Insomma, Google è avvertito, ma anche la Cina lo è. Del resto, nessuna delle due parti sembra temere l’altra: la Cina è convinta di poter fare a meno del motore di ricerca americano per sviluppare comunque il suo mercato di Internet e su Internet; Google è forte della sensazione di essere nel giusto, e nell’appoggio concretissimo del Governo del suo paese.


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Fri, 12 Mar 2010 17:04:26 GMT
Pictarine, un foto sharing alternativo con qualche caratteristica vincente http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/vgbs2V2bNfY/pictarine-un-foto-sharing-alternativo-con-qualche-caratteristica-vincente

Pictarine è un nuovo servizio di photo sharing con un occhio molto attento alla privacy dei propri utenti. E’ ancora molto “giovane” e ne deve fare di strada se vuole minimamente competere anche con i più “alternativi” in circolazione, fra i suoi concorrenti. Ma almeno due punti di forza li possiede.

Il primo sono gli album collaborativi: più di un utente può contribuire a un progetto fotografico comune, ad esempio raccontando per immagini un evento da più punti di vista. Semplicissimo ma, se non attraverso tag, non ci aveva ancora pensato nessuno. Neanche il grande Flickr.

Per cominciare a usare Pictarine non è nemmeno necessario creare un account apposito: si può fare log in attraverso il proprio account Facebook, Flickr o Picasa, e importare le proprie foto direttamente da lì, sfruttando le API. Inoltre, è possibile notificare con un click del caricamento di una nuova foto i propri contatti che potrebbero esserne interessati. Se tutto va male, per gli sviluppatori, Pictarine rappresenterà una serie di suggerimenti ai più grandi competitor nel suo settore. Se andrà bene, chissà.


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Fri, 12 Mar 2010 14:00:18 GMT
Il Governo USA mette a punto il National Broadband Plan, per controllare le effettive prestazioni della banda larga http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/C2k5ok47qtU/il-governo-usa-mette-a-punto-il-national-broadband-plan-per-controllare-le-effettive-prestazioni-della-banda-larga

La Commissione Federale sulle Comunicazioni del Governo degli Stati Uniti ha approntato uno strumento pubblico in grado di permettere agli utenti della Rete di controllare gratuitamente ed efficacemente le prestazioni della propria connessione a Internet. E, naturalmente, di metterle a confronto con quelle reclamizzate, spesso con un po’ di ottimismo, dai rispettivi provider di banda.

Il progetto si chiama “National Broadband Plan” e si prefissa lo scopo di “assicurare che tutti gli americani abbiano accesso alla banda larga ad alte prestazioni”.

Secondo le prime statistiche raccolte dalla stessa Commissione, fra velocità effettiva e velocità “pubblicizzata” c’è in media un 50% di fandonie: la banda realmente a disposizione degli utenti, in altre parole, è la metà di quella che hanno sottoscritto per abbonamento. Non tutti gli opinion maker americani, anche fra i blogger, sono entusiasti della cosa. Lauren Weinstein, ad esempio, teme che i test effettuati dal Governo non possano essere accurati, se non altro perché non tengono conto di quanti altri utenti stanno accedendo contemporaneamente a una stessa rete domestica. Per non parlare, poi, degli scrocconi.

Pensavo meglio, rispetto all’Italia, sinceramente. Da noi è quasi dato per scontato che ci sia almeno un 50% di divario (e anche qualcosina in più) fra i due valori di cui sopra, ma lo si accetta con molta più rassegnazione, dopo aver fatto un controllo fai-da-te. Di più: lo si mette in conto, lo si calcola quando si fa un nuovo abbonamento: “Alice 2 mega? Ottimo, posso scaricare a 800 kb!”. Infine, non per sottolineare troppo le differenze fra la situazione nel nostro Paese e quella negli USA ma, mentre loro varano programmi come l’NBP, noi di facciamo controllare dalla Fapav.


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Fri, 12 Mar 2010 13:00:23 GMT
Virgin Media prova la fibra ottica sui cavi aerei http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/PL51HVpGnPo/virgin-media-prova-la-fibra-ottica-sui-pali-telegrafici Virgin Media sta provando a portare la fibra ottica sui pali telegrafici. Un esperimento che potrebbe rivoluzionare il modo in cui la fibra ottica e la connessione broadband viene distribuita nelle case.

Mai più lavori stradali, quindi, ma un utilizzo dei classici cavi aerei. In questo modo la banda ultraveloce inglese potrebbe raggiungere già ora e facilmente un milione di case. Il test è partito nel piccolo paesino di Berkshire di Woolhampton: agli abitanti viene offerta banda larga a 50MB più il servizio televisivo di Virgin Media.

Tutto questo mentre il governo inglese ha promesso l’accesso alla banda a 2Mbps a tutti gli abitanti entro il 2010 e una superbanda entro il 2017.

Gli scenari potrebbero radicalmente cambiare se questo tipo di tecnologia potesse effettivamente avere riscontri positivi. Potrebbe essere la volta buona anche per quelle aree del nostro Paese in cui ancora si “viaggia” con i modem 56k?

Via | BBC
Foto | Flickr


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Fri, 12 Mar 2010 12:00:37 GMT
MSN avrà una nuova homepage: ecco un'anteprima http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/Q5WBlE7cD1U/msn-avra-una-nuova-homepage-ecco-unanteprima
Dubito che molti di voi mantengano MSN come homepage del proprio browser (benché il portale sia proposto come pagina predefinita per Internet Explorer), ma sono pronto a scommettere che tanti potrebbero cambiare idea — quando l’aggiornamento sarà finalmente disponibile per tutti. Non soltanto per Bing, che è già integrato nel portale odierno.

Ars Technica è stato tra i primi a parlare del restyling di MSN, che segue un progetto inaugurato già nel novembre del 2009: purtroppo anche effettuando il login su Windows Live e impostando il portale statunitense come predefinito il numero di utenti che possono già utilizzare la nuova versione è ancora limitato. Fortunatamente c’è un tour guidato per tutti.

La nuova homepage – che effettivamente ha un tema più accattivante e “pulito” – promette di aggiornare lo stato di Facebook e Twitter, controllare la posta di Hotmail e ricevere notizie sulla base della selezione geografica che ora consente di visualizzare più che altro il meteo locale: sì, ricorda molto le recenti novità di Yahoo! (che personalmente prediligo).

Nuova Homepage di MSN


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Fri, 12 Mar 2010 10:00:44 GMT
Il gioco del venerdì: Bowman 2 http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/t33trCzL_zk/il-gioco-del-venerdi-bowman-2

Torna l’appuntamento col gioco del venerdì, attingendo dal solito calderone “garantito” di Addicting Games. Quello di cui parliamo oggi è Bowman 2, uno shooter un po’ atipico nel quale siamo chiamati a impersonare un arciere.

Quello che sembra un gioco semplice si rivela ben presto abbastanza duro ma allo stesso tempo coinvolgente: il tutto consiste nel cliccare sullo schermo per dare angolazione e potenza alla freccia da scoccare, nel tentativo di colpire un avversario controllato dalla CPU o da un altro giocatore, oppure divertendosi a cacciare uccelli.

Purtroppo il gioco non è inseribile in embed, quindi dovete collegarvi direttamente sul sito per provarlo: date un’occhiata e fatemi sapere se come me vi ci siete appiccicati come dei novelli Robin Hood! :)


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Fri, 12 Mar 2010 09:00:43 GMT
SXSW (South by Southwest) 2010: come seguirlo online http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/XafZXerwp80/sxsw-south-by-southwest-2010-come-seguirlo-online Oggi si apre ufficialmente il SXSW (South by Southwest) 2010, una fiera inaugurata nel 1987 che – oltre a cinema e musica – da qualche anno riserva ampio spazio all’interattività con delle sessioni dedicate al web 2.0: inutile dire che le aziende più importanti e le startup di successo della rete si sono date battaglia per essere presenti ad Austin fino al 21 marzo. Chi è in Texas ha già ricevuto ieri il proprio badge: tutti gli altri possono seguire l’evento online.

E le opportunità per farlo non mancano: Facebook parteciperà a diverse sessioni che culmineranno con un Developer Garage riservato agli sviluppatori, previsto per domenica 14, di cui sarà disponibile una diretta integrale su UStream. Lo stesso broadcaster ospita anche il canale ufficiale di SXSW 2010 che coprirà le manifestazioni di tutte le categorie previste. Ovviamente c’è pure Google, che ha scelto di registrare un profilo su Twitter per gli aggiornamenti.

A questo proposito c’è un’interessante iniziativa di Backupify che è stata battezzata SessionTweets e (disponibile a tutti i sottoscrittori del servizio, che è tuttora gratuito) si propone di effettuare backup sistematici in PDF dei contenuti di SXSW 2010 attraverso le #hashtags di Twitter. Se poi la fiera cominciasse ad annoiare, si può sempre optare per il download di 1000 brani gratuiti – segnalato dai colleghi di Soundsblog.it – in due parti.


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Fri, 12 Mar 2010 08:00:19 GMT
Google pubblica Sputnik, piattaforma di test JavaScript 3 http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/6EjraDp2rUM/google-pubblica-sputnik-piattaforma-di-test-javascript-3 Lo scorso mese di giugno Google ha rilasciato per gli sviluppatori Sputnik, raccolta di test JavaScript comprendente oltre 5.000 diversi test coi quali verificare le prestazioni del proprio browser nei confronti delle specifiche ECMA-262 spec, verificando allo stesso tempo non solo la velocità nell’esecuzione del codice ma anche il livello di correttezza del software nel farlo.

Torniamo ora a parlare di Sputnik perché la stessa Google ha pubblicato il sito ufficiale dove eseguire direttamente il test, cosa che ne apre l’utilizzo a tutti quanti, utile magari da combinare con il famoso test Acid3. La piattaforma permette anche di confrontare i dati ottenuti dai vari test nel modo che vedete qui accanto, nel quale è riportato un test condotto dallo stesso staff di Google su una macchina con Windows installato, dove Opera 10.50 è risultato fallire 78 volte, Safari 4 159 volte, Chrome 4: 218 volte, Firefox 3.6: 259 volte e Internet Explorer 8 463 volte, beccandosi così la “maglia nera Sputnik”.

L’immagine di confronto tra browser mostra due cose: la distanza verso il centro indica quanto il software è stato in grado di passare tutti i test, mentre la distanza tra i browser stessi indica il loro comportamento. Browser che hanno fallito lo stesso tipo di test saranno più vicini tra loro, mentre quelli che hanno fallito test diversi più lontani.

Via | Chromium Blog


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Fri, 12 Mar 2010 00:01:57 GMT
ChatRoulette Map mostra le posizioni geografiche degli utenti di ChatRoulette http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/1FvlDcE1gjA/chatroulette-map-mostra-le-posizioni-geografiche-degli-utenti-di-chatroulette

Gli utenti più preoccupati (o incuriositi) dall’esperienza d’uso di una web application apparentemente anonimizzante e incontrollabile come ChatRoulette, possono approfittare da oggi anche del servizio offerto da ChatRoulette Map.

In sostanza, si tratta di una sorta di TwitterVision applicato a ChatRoulette. Le immagini dell’ultima connessione dei vari utenti vengono localizzate su Google Maps, rendendo l’esplorazione del globo attraverso i volti e le espressioni dei suoi abitanti, un gioco da ragazzi.

Anche se la cosa non avviene esattamente in tempo reale, ce n’è comunque abbastanza per far divertire i più smaliziati nei confronti delle nudità maschili o degli imitatori di Justin Timberlake di scarsa qualità. In più, magari proprio per il fatto che la loro posizione geografica sarà svelata al mondo, molti malintenzionati utenti di ChatRoulette si limiteranno nelle loro scorribande sediziose. Quanti italiani!


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Thu, 11 Mar 2010 16:05:10 GMT
Google Reader Play seleziona per voi il meglio del web, in uno slideshow personalizzato http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/k-wF1vhcoR4/google-reader-play-seleziona-per-voi-il-meglio-del-web-in-uno-slideshow-personalizzato

Google ha lanciato un nuovo modo di interfacciarsi ai feed più interessanti del web. Si badi bene, non a quelli salvati in Google Reader. Si chiama Google Reader Play e ripropone, in una nuova salsa più dark e accattivante, l’idea già proposta per Google News da Fast Flip.

Play propone i flussi dei siti più gettonati un elemento alla volta, ingrandito fino ad occupare la maggior parte dello schermo. Testo e immagini scorrono su un elegante sfondo nero, mentre le diapositive dei post precedenti e successivi fanno bella mostra di sé in un’area sottostante. L’idea è quella, effettivamente, di un flusso continuo, piuttosto che il freddo elenco di titoli cui siamo abituati, nella versione classica di Reader. Play apprenderà dal nostro comportamento (stelle, condivisioni, letture) quali sono i nostri gusti in fatto di notizie, e ce ne proporrà sempre di nuove. Per fare in modo da visualizzare i nostri feed salvati in Google Reader, c’è un “trucchetto” proposto da “Google Operating System”: visitare questo link.

Bisogna dire che, rispetto al suo progenitore Fast Flip, che era applicato alle home page dei quotidiani online, e dunque prevedeva solo un’anteprima limitata della pagina presentata ingradita o in in full screen, in Play le cose vanno diversamente: spesso, per fortuna, il feed di un blog presenta l’intero post, con tanto di immagini, link, pubblicità. Dunque l’esperienza di Google Reader Play promette di essere migliore rispetto a quella del servizio di cui è una costola.

Chissà che Reader Play sia destinato a cambiare il modo in cui guardiamo ai feed RSS, oppure se resterà col tempo una di quelle “servizi Google che forse non conoscevate” (come lo stesso Fast Flip ha ampiamente dimostrato di essere). Certamente un grosso difetto del servizio, così com’è adesso, è che non prevede la condivisione degli elementi di maggior interesse se non attraverso Buzz. Twitter e Facebook sono momentaneamente banditi da Play. Cosa alquanto bizzarra, visto che sono supportati molto efficacemente da Reader.


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Thu, 11 Mar 2010 12:00:06 GMT